PINNE PESCA APNEA

Il mercato delle pinne è caratterizzato da molteplici soluzioni e ci offre un’ampia scelta non solo in termini di lunghezze/dimensioni ma anche materiali e struttura/progettazione. Come ci si può dunque orientare per un ponderato acquisto? Come per le normali calzature occorre partire dal presupposto che la pinna con la quale ci sentiamo più a nostro agio è quella che dovremmo usare e che comunque dovrebbe naturalmente essere commisurata al tipo di attività che si intende svolgere.

Una volta stabilito quest’ultimo aspetto dobbiamo sapere che possiamo scegliere principalmente tra queste categorie di prodotto con le loro ovvie sotto-categorie:

Pinne da snorkeling

Pinne da ARA (con bombole)

Pinne per pesca in apnea

Pinne per apnea pura

Queste categorie potrebbero indurre a credere che il nostro campo di scelta sia ridimensionato ma non è cosi, per esempio, l’attività di snorkeling potrebbe prevedere sia frequenti percorsi subacquei (per i quali sarebbe opportuno un paio di pinne più lunghe da apnea) sia dei lunghi tragitti di nuoto in superficie (per i quali delle pinne lunghe da apnea potrebbero solo stancare le articolazioni). Per questa ragione la scelta deve essere ponderata e relazionata allo specifico tipo di attività che si svolge e alle proprie caratteristiche. Quest’ultimo aspetto infatti è molto importante perché spesso ci s’imbatte in ragionamenti del tipo “il mio amico ha acquistato quel modello e visto che la sua attività è simile alla mia allora compro lo stesso modello anch’io”, niente di più sbagliato. Difatti in questo tipo di confronti bisogna anche considerare il grado di allenamento e la corporatura dell’individuo. Infine se si prendono in esame per esempio due pescatori che scendono abitualmente alla stessa quota operativa e che hanno più o meno la stessa altezza e peso può succedere di scoprire che uno si trova meglio con pinne dure , subito reattive, e l’altro  con pinne più flessuose e morbide.

Quali sono le diverse tipologie di pinna e come relazionarle all’attività che svolgiamo?

Pinne da snorkeling

Questo tipo di pinne è comunemente realizzato in materiali plastici ed è monopezzo (scarpetta e pala sono saldate insieme) con una dimensione della pala ridotta. Lo scopo di tali pinne è di risultare più confortevoli ad un utilizzatore medio che realizza lunghi spostamenti senza la necessità di grandi perfomance. I materiali plastici di cui sono spesso costituite difatti non sono caratterizzati da elevata reattività anzi spesso le pale con una mescola più morbida vengono privilegiate al momento dell’acquisto. Se dobbiamo pinneggiare per lunghi tratti, immergendoci a profondità che non eccedono i 7/8mt la nostra scelta dovrebbe “mediamente” rivolgersi verso pale morbide e corte che non affatichino le articolazioni nel lungo periodo. Ovviamente sei siamo allenati e non esattamente di corporatura esile potremmo avere la necessità di ricercare delle pale leggermente più dure per far fronte alla sensazione di non muoverci sufficientemente veloci, tuttavia resta sempre valido il principio che, visto il tipo di attività, la pala non deve stancare richiedendo uno sforzo intenso e concentrato ma garantendone uno più fluido e duraturo nel tempo.

Pinne da ARA (immersione con bombole)

Questa categoria di pinne è caratterizzata dalla presenza di un cinghiolo nella zona tallone che permette la regolazione attorno al piede. L’utilizzatore di queste pinne dovrà necessariamente indossare dei calzari a scarponcino (con la suola per intenderci) che chiaramente possono risultare comodi quando si affrontano le diverse superfici della battigia (scogli, ciottoli) ma non particolarmente performanti in un’uscita di snorkeling prolungata. Inoltre in estate il piede resterà sostanzialmente chiuso in un robusto involucro di neoprene e la temperatura estiva di sicuro non rende più piacevole l’attività in superficie pertanto questo tipo di pinne è da prendere in considerazione solo per l’immersione con le bombole.

Pinne per la pesca in apnea

Le pinne per la pesca in apnea pur avendo nella loro definizione la parola “apnea” seguono caratteristiche leggermente diverse da quelle per apnea pura in quanto l’esigenza di utilizzo è fondamentalmente diversa. Le pinne per la pesca in apnea a loro volta sono disponibili sia con la pala lunga che leggermente più corta (ma sempre più lunga di quelle da snorkeling), vediamole nel dettaglio.

Per la pesca in apnea, secondo il tipo di tecnica che s’impiega, si ha bisogno di prestazioni differenti da quelle che potrebbero caratterizzare per esempio le pinne da snorkeling. Difatti in una battuta “al razzolo” dove perlustriamo sia in immersione che in superficie delle ampie zone di fondale abbiamo bisogno di pinne che ci garantiscano uno spostamento fluido, reattivo e silenzioso con la minima emissione di onde sonore e vibrazioni. Pertanto dobbiamo spostarci efficacemente con una falcata ridottissima. In questo caso sceglieremo pinne lunghe ma non necessariamente troppo reattive se la battuta non prevede di visitare fondali profondi e richiede invece di effettuare spostamenti lunghi. La pinna a pala corta (generalmente più corta di 15cm) invece è essenzialmente da prediligere nella pesca in basso fondo specialmente in inverno quando ci si introduce in piccoli anfratti o cmq si pesca tra gli scogli nella schiuma e occorre un espressione di potenza più immediata e facilmente gestibile. Per i pescasub che frequentano abitualmente batimetriche più impegnative entra in gioco oltre alla dimensione un altro fattore che è quello del materiale. Per tuffi più profondi e frequenti è richiesta alle pinne una performance diversa. Queste devono garantire uno stacco dal fondo rapido poiché quella è la fase dell’immersione in cui si deve fare più sforzo per contrastare la pressione dell’acqua considerando inoltre che si è già impiegata una buona parte della nostra autonomia subacquea. Durante la discesa e la risalita le pinne devono poter supportare il pescatore con un impiego di energie minimo ed un massimo rendimento nello spostamento. Per far fronte a queste esigenze le fibre composite rappresentano l’unico materiale in grado di garantire performance di alto livello, tuttavia di contro ad una elevata prestazione aumenta parimenti l’investimento economico da considerare visto che una buona pinna in carbonio costa mediamente 3-4 volte di più di una comune pinna in tecnopolimero.

Pinne per l’apnea pura

Le prestazioni richieste ad una pinna da apnea pura come indicato in precedenza sono essenzialmente differenti da quelle per la pesca, sia essa destinata all’apnea in piscina o alla discesa sul cavo. Le pinne di questa categoria sono essenzialmente solo in composito perché il loro fruitore deve ottimizzare al massimo l’impiego di energie ricercando la prestazione più elevata possibile. Le bi pinne (per distinguerle dalla monopinna) sono generalmente una decina di centimetri più lunghe rispetto alle pinne per la pesca proprio per far fronte a queste esigenze durante le discese profonde. Ovviamente sono sconsigliabili per la pratica della pesca seppur a quote impegnative poiché potrebbero essere d’intralcio e non facilmente gestibili sul fondo oltre a non poter garantire uno stacco immediato. Infine sono totalmente inutili negli spostamenti in superficie perché data la loro particolare lunghezza costringerebbero l’utilizzatore ad un grande sforzo e ad un inutile affaticamento delle articolazioni.

Considerazioni: quale pinna scegliamo quindi?

In base a quanto scritto sopra potremmo fare delle considerazioni del tipo: si possono allora utilizzare delle pinne da apnea a pala corta per lo snorkeling? Si, le pinne a pala corta potrebbero essere un ottimo compromesso per chi magari ha una corporatura più robusta e non è soddisfatto della spinta ottenuta da delle pinne da snorkeling nonostante verrà utilizzata per lunghi spostamenti in superficie. Oppure da chi le impiegherà per avere una migliore performance durante un uscita di snorkeling che prevede tratti in superficie intervallati da frequenti tratti subacquei a profondità contenute. Le pinne a pala lunga invece possono essere magari considerate come alternativa negli scenari appena descritti solo se scelte nelle durezze meno elevate (le piu morbide). Ciononostante è bene comprendere che le pinne più lunghe sono utilizzate nella pesca (anche in basso fondo) perché con una falcata meno ampia e meno rumorosa spaventiamo meno il pesce che dobbiamo insidiare. In un’uscita di snorkeling non abbiamo questa esigenza e possiamo fare una falcata più ampia senza ripercussioni negative.

Altra considerazione potrebbe essere: le pinne in composito si possono solo usare nell’apnea profonda? No, la caratteristica di questo materiale è quella di essere più leggero e resistente di altri garantendo un’elasticità ed una reattività maggiore. Vengono pertanto realizzate pinne di ogni tipo e dimensione, quindi anche corte. Tuttavia è bene comprendere che una pinna a pala corta è consigliata in ambienti dove l’esasperata performance non è necessaria pertanto un modello in carbonio potrebbe risultare come acquistare una ferrari per andare a fare la spesa. Oltre alla questione del prezzo poi c’è anche da considerare che nel basso fondo spesso le pinne vengono duramente sollecitate da risacca e scogli affioranti e nonostante la maggiore resistenza del composito potrebbe essere verosimile lo scenario in cui si rompono e sarebbe un vero peccato.

Pertanto si ritorna al primo concetto espresso in questo articolo, cioè che la pinna la dobbiamo sentire comoda e per fare ciò non deve affaticare oltremodo caviglie e ginocchia, deve avere una scarpetta che con un giusto compromesso tra morbidezza e rigidità ci garantisca un adeguato comfort del piede, deve spostarci in acqua con un rapporto adeguato tra velocità ed impiego di energie, deve essere commisurata all’attività che svolgiamo ed infine deve rientrare nel nostro budget. Fatte queste considerazioni e tenuto conto di quanto scritto fin ora ognuno può scegliere in libertà. Di seguito proproniamo la nostra migliore selezione di articoli e i relativi prezzi da poter confrontare.

nuotare con le pinne, pinne da snorkeling migliori, nuoto con pinne, apnea dinamica con pinne, allenamento nuoto pinne corte, Pinne apnea consigli, pinne da piscina benefici, Pinne mundial one 50 recensioni, nuoto con monopinna, migliori pinne apnea carbonio, migliori pinne in carbonio, migliori pinne apnea carbonio, snorkeling pinne lunghe o corte, come si nuota con le pinne
lunghezza pinne apnea, quali pinne per snorkeling, nuoto pinnato record italiani, pinne da sub professionali, pinne apnea quali scegliere, migliori pinne apnea, pinne snorkeling consigli, migliori pinne apnea, pinne alemanni recensioni, nuoto con pinne corte benifici, nuoto pinne corte o lunghe, mezze pinne nuoto benefici, allenamento nuoto con pinne, pinne per nuoto salvamento,
pinne nuoto a cosa servono, benefici nuoto pinnato, come nuotare con le pinne, come usare le pinne per nuotare, nuota con pinne e maschere, nuotare con le mezze pinne, nuotare con le pinne in piscina, nuotare in piscina con le pinne, nuoto pinnato allenamento, nuoto pinnato tecnica, pinne da nuoto opinioni, pinne sub quali scegliere, migliori pinne sub, pinne sub migliori,
come scegliere le pinne da sub, lunghezza pinne sub, pinne apnea migliori, pinne mares volo race opinioni, pinne in carbonio quali scegliere, uso pinne in piscina, pinne da piscina a cosa servono, nuotare con le pinne in piscina, come scegliere le pinne da snorkeling, migliori pinne snorkeling, misura pinne snorkeling, come scegliere pinne surf, migliori pinne, pinne migliori, come scegliere le pinne, come scegliere le pinne da sub, scegliere misura pinne, pinne leaderfins opinioni, misura pinne, pinne vetroresina salvamento, impariamo la monopinna, monopinna tecnica, tecnica monopinna,